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Relazioni Virtuali in un Mondo Reale: quali effetti


"L'uomo occidentale è sempre più altrove - connesso nella nebbia- e sempre meno ancorato al corpo e alle sue sensazioni profonde"
Renè Spitz

Le tecnologie digitali hanno modificato la nostra vita, le nostre modalità relazionali e indebolito le nostre risorse psicologiche.
Esse ci danno la possibilità di dissociarsi e questo significa sostanzialmente che passiamo più tempo "dissociati" nel mondo virtuale piuttosto che "connessi" nel qui ed ora della nostra vita reale.

Che conseguenze ha tutto questo? A parte vedere coppie o gruppi di amici che a tavola guardano il proprio smatphone invece che interagire tra loro...


Dal punto di vista psicologico, la caratteristica del mondo virtuale è quella di rendere minima la possibilità di confronto; nel mondo virtuale infatti, i feedback non sono immediati e concreti e lasciano spazio all'immaginario. In altre parole? Oggi ci relazioniamo ad un mondo che è più immaginazione che esperienza diretta e dunque, spesso illusorio.

 


Quali sono gli effetti di tutto questo?

 

La base del senso di realtà si colloca nell'esperienza corporea diretta, ovvero nella "cinestesi" che può essere definita come l'insieme delle sensazioni che provengono dal nostro corpo. E quindi, qual'è il problema se viviamo la maggior parte del tempo dissociati dalla realtà e dalle nostre sensazioni?

Il problema ha un significato evolutivo, il nostro cevello infatti si è sviluppato per gestire interazioni reali e presenta numerose aree deputate a deodificare e gestire la relazione "faccia a faccia". Ecco quindi spiegato come il primo effetto della dissociazione sia una minore stimolazione di queste zone del cervello, deputate all'empatia, al riconoscimento della comunicazione non verbale, al controllo delle proprie risposte emozionali.
PERDITA dei limiti dell'Ego.


La spettacolarizzazione di se stessi e della propria vita, mancando vincoli e confronti con la realtà l'EGO si gonfia come un pallocino e assume una smisurata importanza ai suoi stessi occhi.


AUMENTO dell'illusione di possedere una conoscenza completa degli eventi
Nell'epoca pre-internet la conoscenza si basava sulle competenze e si parlava di un argomento con cognizione di causa. Chi non aveva studiato quell'argomento semplicemente si asteneva dal discuterne. Oggi non è più così. Riconoscere la differenza tra "sapere reale " e illusione-virtuale-di-sapere è diventato molto difficile


OSTACOLO della capacità di produrre autonomamente significati delle esperienze.
Nel 2012 Facebook cndusse un esperimento dimostrando che le tecnologie digitali possono manipolare il vissuto emotivo delle persone; 700.000 iscritti al sito furono le cavie-utenti, a metà venivano mostrate nella homenotizie particolarmente postive, all'altra decisamente negative. E' stato registrato un fenomeno di contagio emotivo per cui chi era sottoposto a notizie positive tendeva a scivere post dello stesso tenore e lo stesso valeva all'opposto. Facebook ha realmente influenzato i propri utenti cambiandone l'umore.
Tratto da Trabucchi, nel libro Tecniche di resistenza interiore.

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